Pisa scippata anche della sperimentazione antitumorale

Pisa scippata anche della sperimentazione antitumorale

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COMUNICATO STAMPA

PISA SCIPPATA ANCHE DELLA RICERCA

UNIVERSITARIA OSPEDALIERA ANTITUMORALE:

I FONDI VANNO TUTTI A FIRENZE.

 

Pisa, domenica 11 agosto 2019 -2020 in stile pisano

“I continui assalti esterni per accaparrarsi le eccellenze rimaste sul territorio pisano non hanno fine. Adesso è la volta della ricerca ospedaliero-universitaria sul nuovo farmaco sperimentale contro i tumori del sangue. Si tratta della terapia basata su cellule CAR-T che è stata finalmente approvata dall’AIFA (Agenzia Italiana Farmaci) e quindi potrà presto essere utilizzata nei centri accreditati per la cura di alcuni tipi di leucemie e linfoma. I risultati pubblicati sono estremamente incoraggianti in stadi di malattia altrimenti incurabili ed il costo previsto è molto elevato superando, verosimilmente, i 200.000 euro a trattamento. In generale, sono i centri trapianto di midollo che gestiscono questo trattamento molto complesso da un punto di vista organizzativo e per il controllo delle possibili, severe, complicazioni. In Toscana sono accreditati quattro centri trapianto di midollo e tra questi Pisa ha un centro che include già la sezione adulti e pediatrica. Era apparso subito inconcepibile che la Regione Toscana, evidentemente sotto la spinta delle solite lobbies fiorentine, si fosse orientata a permettere questo tipo di terapia solo a Careggi ed al Mayer. Tuttavia, la centralizzazione su Firenze renderebbe indispensabile un significativo investimento ed infatti Careggi ha deliberato con un provvedimento del Direttore Generale un investimento di 13 milioni di euro all’anno per 5 anni. In questo caso, appare veramente irrazionale la necessità di ingenti investimenti per creare un centro unico a Firenze, a fronte della realtà dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana che ha già tutti gli accreditamenti necessari, ma a differenza della struttura fiorentina può gestire questa terapia per i pazienti dell’area vasta senza significativi investimenti aggiuntivi. E’ evidente che un centro universitario come quello di Pisa non può rischiare di essere escluso da una simile strategia terapeutica e di ricerca anche in considerazione degli studi in atto nella nostra Città. Si tratta della solita manovra che tende a concentrare su Firenze qualsiasi attività ignorando le altre città, piuttosto che competere sul piano scientifico e applicativo? Ad esempio Pisa sta collaborando ad un Progetto milanese sul mieloma e sul glioblastoma. Bene hanno fatto le autorità aziendali ed universitarie a sottolineare con decisione questi aspetti e l’Assessorato a recepirli in una delibera che attendiamo a breve. Da quel momento Pisa sarà pronta a partire avendo già disegnato i necessari percorsi e identificato i responsabili delle varie specialità impegnati nel progetto. Ci risulta che i ricercatori pisani collaborino già con centri internazionali dove questa terapia è già accreditata.  E’ importante non gettare tutto alle ortiche per le smanie campanilistiche del capoluogo. Ci sono di mezzo le speranze dei pazienti.”

IL PRESIDENTE

(Dr Stefano Ghilardi)

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