Comunicato: il record del gambero del “Galilei”
Pisa 12/3/2026
Il record del gambero del “Galilei”
Toscana Aeroporti (TA) comunica che anche nei primi mesi del 2026 i passeggeri transitati sugli aeroporti di Pisa e Firenze hanno superato i dati dei corrispondenti mesi del 2025.
Circostanza che stimola TA, la Sindaca di Firenze Funaro ed il Governatore Giani a chiedere subito la convocazione della Conferenza dei servizi, per iniziare i lavori della costruzione del nuovo aeroporto fiorentino con la pista da 2.200 metri, idonea ad ospitare anche voli intercontinentali come documentato dal Master Plan 2035.
A fronte del dinamismo fiorentino, Pisa si contraddistingue per il silenzio calato sul mancato ricorso al TAR del Comune di Pisa, nonostante che l’intero Consiglio comunale circa un mese fa si fosse espresso contro la costruzione del nuovo aeroporto fiorentino. Silenzio calato anche anche sulle altre istituzioni territoriali, associazioni di categoria, mondo universitario e sull’Unione industriali, che però tramite il Presidente Madonna si era già fatta promotrice della costruzione del nuovo aeroporto fiorentino, che dovrebbe esser costruito da Toscana Aeroporti Costruzioni, società costituita ad hoc da Toscana Aeroporti e appunto dalla CEMES dello stesso Madonna, già interessata dai lavori precedenti di ristrutturazione dell’attuale pista di Peretola (con spesa di circa 10 milioni).
Poiché tale nuovo aeroporto interferirebbe col bacino d’utenza del Galilei, sottraendogli passeggeri e lavoro e poiché è notorio che ogni milione di passeggeri trasportati arricchisce l’intero indotto territoriale di circa 1000 nuovi posti di lavoro, nonché di flussi di clienti interessati ad approvvigionarsi presso le attività commerciali territoriali è bene analizzare se gli sbandierati record arricchiscono realmente la nostra Costa.
Se si analizzano i dati aeroportuali nazionali dell’ENAC degli ultimi dieci anni, cioè dal 2015 (primo anno di gestione societaria di Toscana Aeroporti) fino al 2025, emerge che prima della fusione, il Galilei era annoverato tra i primi dieci Aeroporti italiani, mentre ora confrontando i suoi passeggeri (4.804.812 del 2015, con i 5.977.277 del 2025), il Galilei risulterebbe 16° nella graduatoria italiana di sviluppo percentuale aeroportuale, col 24,4%, superato al nono°posto addirittura da Firenze (2.419.818 del 2015 con i 3.847.658 nel 2025) con un incremento del 59,%, superiore anche al 46,4% di sviluppo medio nazionale.
Se a ciò si aggiunge che il traffico low cost pisano è un traffico povero, non si può che condividere l’opinione del Presidente di Confcommercio Pisa, Maestri Accesi, sulla necessità di arricchire l’offerta pisana anche di voli a tariffa piena e di intercontinentali.
E’ utopistico chiederlo, viste le percentuali di sviluppo poco rosee, se non da gambero, del Galilei?
Il Presidente
Franco Ferraro