LO SPOSALIZIO DEL MARE
Lo Sposalizio del Mare è la rievocazione di una cerimonia che si svolgeva a Pisa, come anche in altre città marinare, in epoca medievale.
Questo rituale di «desponsatio maris» avveniva ogni 6 di luglio, in occasione della Festa di San Pietro, allorché l’arcivescovo guidava la Processione del Sangue di San Pietro (o di San Clemente), dalla città alla Basilica di San Pietro Apostolo, in località San Piero a Grado, recando la reliquia del Sangue di San Clemente, custodita tutt’oggi nel Museo dell’Opera del Duomo, per esporla alla venerazione dei fedeli. Dopo la cerimonia in chiesa il corteo si portava al mare, che all’epoca era lì vicino, e il Primate gettava in acqua un anello, simboleggiando la sacra unione tra la città alfea e il mare.
Questa cerimonia è stata riproposta nel 2008, in seguito a una conversazione di un nostro Consigliere con l’eminente storico pisano Emilio Tolaini, autore della pubblicazione “Lo Sposalizio del Mare”. L’associazione degli Amici di Pisa, insieme alla Compagnia dello Stile Pisano e alla Compagnia di Calci, da allora ogni anno organizza una navigazione in Arno dal centro città fino al mare, con la partecipazione dei cittadini e di gruppi storici dell’Antica Repubblica Marinara. Qui una fanciulla in costume storico, personificazione di Pisa, getta in Arno un anello tra musiche e canti, mentre viene letta una formula tratta dal “Lamento di Pisa” di Puccino d’Antonio.
Il corteo fluviale rientra poi in città e la giornata si conclude con incontri conviviali in ristoranti tipici pisani, a suggello della giornata di festa.








