Associazione Amici di Pisa

Amici di Pisa e Piccoli Azionisti si appellano a Mattarella: basta Peretola !

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gli "Amici di Pisa"
e il “Comitato dei Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti spa”
scrivono:
 
             Pisa, lunedì 15 Agosto  2016 -2017 stile pisano
 
              Chiarissimo Presidente  della Repubblica On. Sergio Mattarella,
 
facciamo appello al suo buon senso, affinché sia garante della buona gestione della cosa pubblica e del principio democratico del rispetto delle competenze.
 
I tecnici del NURV della Regione Toscana hanno definito il Master Plan del Nuovo Aeroporto “Vespucci” di Peretola: “CRITICO-INCOMPATIBILE”. Il TAR  ha bocciato la Variante al PIT, che autorizzava tale opera. La Sicurezza Volo lancia allarmi sui rischi per i terzi trasportati e sorvolati. Gli incidenti di volo ed in particolare i 2 recenti fuoripista, che a Firenze sarebbero avvenuti in direzione della Scuola Allievi Marescialli dei Carabinieri, chiamano a responsabilità anche chi gira la testa per non vedere.
 
Ma la politica fa di peggio. Giudica sbagliata la recente sentenza del TAR in cui esprime doppia bocciatura del progetto, ignora il parere dei tecnici e sollecita il rilascio immediato della VIA ministeriale, per realizzare ugualmente un'opera, pagata al 50% coi soldi dei cittadini che non ascolta, gravemente impattante e dai costi che  supereranno quanto il Governo assicura di risparmiare con l'abolizione del Senato.
 
In un momento di  crisi economica, un buon padre di famiglia utilizza al meglio le scarse risorse familiari. La Politica deve fare altrettanto, per recuperare credibilità. Come si è fatto per il Tunnel TAV di Firenze, anche il nuovo “Vespucci” di Firenze si può riprogettare con soluzioni più economiche e meno invasive.
 
Presidente, ridia fiducia ai cittadini, facendo rispettare le regole, le sentenze e la separazione dei ruoli, sancita dai padri costituenti nella nostra COSTITUZIONE!
 
Se volesse approfondire l'argomento e ci riservasse l'onore di riceverci, saremmo onorati d'incontrarLa, per rappresentarLe le istanze di quell'Italia onesta e laboriosa, che Lei rappresenta.
 
 Buon Ferragosto Signor Presidente.. 
 
          Il Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti
            (Dr. Com.te Gianni Conzadori)
 
               Associazione degli Amici di Pisa
            (Dr. Franco  Ferraro)
 

Peretola e sviluppo aeroporti: dopo il TAR ripartiamo da zero

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Pisa, sabato 13 Agosto 2016 -2017 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

L’ASSOCIAZIONE DEGLI “AMICI DI PISA” ED IL“COMITATO DEI PICCOLI AZIONISTI DI TOSCANA AEROPORTI” RIFLETTONO SULLA DOPPIA BOCCIATURA AL TAR DEL PROGETTO SUPER PERETOLA.

AVEVAMO RAGIONE NOI, ADESSO PREVALGA LA RAGIONE. REGIONE TOSCANA e TOSCANA AEROPORTI NE PRENDANO ATTO. RISPARMINO CENTINAIA DI MILIONI DI EURO. INVESTANO SULLA PISTA ATTUALE “ALLUNGANDOLA” E RAFFORZINO I COLLEGAMENTI TRA PISA E FIRENZE.

“Presidente ROSSI UN BUON IMPRENDITORE FAREBBE COSI’.”

“Il recente doppio no del TAR della Toscana, dà piena ragione al ricorso dei Comitati della Piana contro la Variante al Piano Infrastrutturale della Toscana (PIT) e boccia contemporaneamente e clamorosamente il ricorso presentato dall’ ENAC, che avrebbe voluto la pista di Peretola ancor più lunga (2400m) di quella prevista dal PIT ( 2000m), respingendo così in totoil progetto del nuovo aeroporto  Vespucci, con la pista 12/30 parallela convergente all'Autostrada A11.  Quindi la sentenza del TAR conferma la bontà degli argomenti da noi utilizzati negli Esposti presentati alla Magistratura ed alla Corte dei Conti e la validità della consulenza tecnica fornita gratuitamente a chiunque l'abbia richiesta, per confutare un progetto dagli stessi tecnici regionali bollato come: "…critico ed incompatibile..". Se i tecnici della Regione Toscana si sono rifiutati di approvare il progetto, l’hanno fatto in base alle loro competenze! La Politica, che si arroga il diritto di confutare le scelte tecniche ed addirittura di giudicare sbagliata la sentenza dei magistrati, pensa di poter sanare tutto con la Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale, che continua a sollecitare co parere favorevole. Invece quanto sentenziato insegna che non esistono soluzioni politiche, soprattutto se imposte col:" …o si vota sì o si va tutti a casa..", a quelle che sono  problematiche tecniche. Il merito della sentenza del TAR ed i recenti incidenti aerei, consigliano che bisogna avere grande precauzione nel progettare nuovi aeroporti in zone già fortemente antropizzate, come la Piana . Anche il miscredente Paolo di Tarso, si convertì, diventando Santo, di fronte all'evidenza della visione divina, sulla Via per Damasco. Non si pretende che altrettanto avvenga a Firenze, ma la doppia bocciatura del TAR ribadisce che non esistono soluzioni politiche che prescindano dalla tutela generale dei cittadini, che vanno rispettati e coinvolti in percorsi partecipativi, come previsto dalle Direttive UE e dalla stessa Legge R.T. n 46/13. Inoltre la sentenza del TAR conferma la liceità dei dubbi sollevati dagli scriventi, anche nel corso dell’Assemblea degli Azionisti di Toscana Aeroporti del 27 Aprile scorso, che preoccupati dal lievitare dei costi del Master Plan di Peretola, ne avevano chiesto la quantificazione, presumendo che ammontassero a più di 500milioni. Ci ha dato ragione il Corriere della Sera dell’11 Agosto. E questo è un altro attestato della nostra serietà, visto che sino ad ora T.A. dichiarava quelli del Master Plan, di gran lunga inferiori. Avevamo sempre ipotizzato che ai 400 milioni necessari, c'era d'aggiungere l'Iva, i ribassi d'asta, gli espropri, i 100 milioni di penale richiesti da Unipol, per la mancata lottizzazione di Castello e le numerose varianti progettuali che strada facendo si renderanno necessarie. Costi che al 50% dovrà pagare Pantalone (cioè tutti Noi) . Queste cifre vengono ora confermate dal Corriere Fiorentino, col titolo “al Ministero il conto dell’aeroporto (di Peretola). Risolvere i problemi costa 400 milioni. Le contromosse di Roma allo stop del TAR: 30 milioni di euro solo per spostare il Fosso Reale.” Anche i recenti incidenti aerei di Rostow, Taiwan ed Orio al Serio, confermano i moniti sempre segnalati ai politici che pervicacemente hanno sponsorizzato l’attuale Master Plan, senza voler considerare soluzioni alternative, per mettere in ulteriore sicurezza e sviluppare Peretola. Analizzando il recente incidente del volo DHL di Orio al Serio e sommando alle lunghezze di pista, le RESA ed a Orio il fuoripista ed a Firenze la distanza della Scuola Marescialli, si evince, a grandi linee, che l’aereo a Peretola avrebbe impattato nella Scuola frequentata da circa 2000 persone. Pertanto gli Allievi Carabinieri, che  si potrebbero ritrovare le pagine dei libri girate dalla scia dei motori in riattaccata, nel caso del fuoripista, se le troverebbero bruciate. In tal caso la colpa sarà solo del Pilota  o soprattutto di chi ha autorizzato il progetto nel posto più inadatto, nonostante i moniti ricevuti? Vale la pena mettere a rischio i terzi trasportati e sorvolati, spendere enormi risorse pubbliche, stravolgere la Piana, per ignorare la soluzione proposta dalla  Commissione Ministeriale dell’allungamento dell’attuale pista, dotandola del raccordo di rullaggio già autorizzato? No!! Un buon e lungimirante imprenditore, avrebbe pronto ed adotterebbe subito un Piano B, come proposto da Renzi e Nardella, che nonostante i milioni già spesi, hanno bloccato il Tunnel della TAV, proponendo una soluzione più economica e meno invasiva. Ripetiamo fino allo sfinimento: “Ripartiamo da zero. Mettiamo al centro il buon senso, la ragione, i criteri di sana gestione e corretta amministrazione. Potenziamo l’attuale pista di Peretola, allungandola ed interrando parte di autostrada A11. Miglioriamo il collegamento ferroviario tra Pisa e Firenze. Un buon padre di famiglia spenderebbe al meglio le sue risorse. L’Amministratore pubblico deve farlo! Un saggio imprenditore lo  farebbe, magari investendo i soldi, se disponibili, nel più economico e sicuro progetto della terza pista a Pisa, concepito dalla vecchia gestione SAT. Cosa si  aspetta?” 

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DI PISA

(Dr Franco Ferraro)

 

IL PRESIDENTE DEL COMITATO DEI PICCOLI AZIONISTI DI TOSCANA AEROPORTI

(Dr Gianni Conzadori)

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6 Agosto, 58° Die di Santo Sisto

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6 Agosto 2016  “Die di Santo Sisto”, data memorabile nella Storia di Pisa.
 
Con orgoglio pisano colgo l’occasione per informarVi che  Giovedì  6 Agosto p.v. si svolgerà lo “Die di Santo Sisto e della Riconoscenza” presso la Chiesa di San Sisto in Corte Vecchia in via Corsica, evento giunto al 58° appuntamento.
 
Il programma prevede alle ore 18, dopo un breve corteo storico, la deposizione della Corona d’Alloro sulla lapide ai Caduti lato via Corsica della Chiesa ed a seguire, deposizione di un omaggio floreale al busto argenteo di San Sisto e scolpito dal Prof. Antonio Fascetti, nostro Presidente Onorario e socio fondatore degli AdP.
 
La Santa Messa sarà officiata da Don Francesco Barsotti al termine della quale il Presidente darà lettura della Relazione 2016.
 
Ricorrendo il 650°anniversario dalla delibera vescovile di Pisa per la costruzione a Calci di una sede per i certosini di San Bruno, la professoressa Daniela Stiaffini ci illustrerà la sua Relazione Storica dal titolo: “
 
Su delibera del Consiglio Direttivo del 7.6 u.s., i premiati come Soci d’Onore della nostra Associazione saranno i commercianti Giovanni Del Corso ed Alessandro Cesarotti per il loro notevole contributo alla conoscenza della Cucina, della Storia e dell’Arte pisana tramite le loro attività imprenditoriali (Trattoria del Vecchio Teatro e Legatoria Cesarotti) ed alla Curva Nord “Maurizio Alberti” dell’Arena Garibaldi per le superbe iniziative intraprese per onorare la squadra di calcio, Pisa e la Pisanità.
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Viabilità Pisana e Regionale: uscire dall'anno zero per rilanciare il territorio

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Pisa, lunedì 25 Luglio 2016, 2017 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

VIABILITA’ PISANA E REGIONALE:

USCIRE DALL’ANNO ZERO PER RILANCIARE IL TERRITORIO

“I recenti tragici incidenti sulla superstrada FI-PI-LI e in altre tratte stradali a rischio, come la SR439 dir, ripropongono la necessità di uscire dal punto zero  (ormai dimostrato e noto) sulla viabilità regionale con particolare attenzione al tratto pisano che risulta tra i più trafficati e vecchi della Regione. La soppressione delle Province poi ha acuito un problema già latente da tempo: la manutenzione sia ordinaria che straordinaria delle strade devono tutt’ora trovare le esatte competenze e i relativi finanziamenti. Sedi stradali disastrate, manutenzione della segnaletica, delle aiuole spartitraffico, della potature dei rami sporgenti fino alle banchine cedevoli, allo sfalcio dell’erba che impedisce la corretta visibilità di chi percorre le strade mettendolo in grave pericolo per sé e gli altri. Ad un problema di manutenzione ordinaria e straordinaria, si aggiunge anche quello delle scelte strategiche.

Apprezziamo che la Regione Toscana abbia recentemente disposto un finanziamento alla progettazione della Tangenziale di Nord Est di Pisa, infrastruttura attesa da 40 anni ma al tempo stesso siamo in attesa, con ansia e legittimo carico di aspettative,  che detti lavori possano partire al più presto. L’appello lanciato ad una serata del PD dai sindaci del Cuoio sulla vetustà della superstrada FI-PI-LI ripropone una necessità incontrovertibile. Se per il nodo di Firenze sono stati spesi centinaia di milioni di euro per bretelle, terze corsie e raddoppi, la strada di grande comunicazione del Valdarno che unisce il capoluogo regionale alla costa toscana mostra tutta la sua obsolescenza di progettazione -carreggiate strette, assenza di corsie, svincoli insicuri e non illuminati- in rapporto all’elevato traffico dovuto al pendolarismo ed alla logistica merci. Fanno bene dunque i sindaci del cuoio a lamentarsene e bene farebbe la Regione Toscana a mettere mano al tracciato, aumentando almeno il piano stradale della FI-PI-LI mantenendo le caratteristiche di strada pubblica, quindi senza pedaggio alcuno.

Troviamo da anni più che legittime e irrisolte, le proteste della zona di Volterra e della Valdicecina. La città etrusca è infatti isolata da Pisa e da Pontedera, manca di un tracciato veloce che la colleghi a Capannoli e come detto, l’unica strada deputata -la SR439dir- è ben oltre i limiti della percorribilità per qualità del fondo stradale, della segnaletica notturna, della larghezza. La presente dunque per stimolare un tavolo di consenso politico e amministrativo-operativo intorno alle necessità sopra ricordate e ampiamente tangibili, volto a superare le naturali divergenze di origine politica tra i soggetti amministrativi interessati alla stessa e per fare così quel “sistema Toscana” tanto declamato e finora ben poco concretizzato.”

Rimaniamo a Vostra completa disposizione per eventuali approfondimenti in merito.

                                                                       Con i migliori saluti.

                                                                        IL PRESIDENTE   

                                                                       (Dr. Franco Ferraro)

 

Toscana, Lazio e Liguria: unire le forze per completare l'Autostrada Tirrenica

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Pisa, lunedì 25 Luglio 2016, 2017 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

UNIRE LE FORZE PER COMPLETARE L’AUTOSTRADA TIRRENICA

“La nostra Associazione, attenta per Statuto anche alla promozione ed allo sviluppo socio economico di Pisa e del suo territorio, da molti anni si batte per il completamento del corridoio autostradale tirrenico, vero e proprio buco nero della viabilità autostradale italiana ed europea. Da oltre 40 anni assistiamo a ricorsi ai tribunali amministrativi, ripensamenti, riprogettazioni del tracciato, stanziamento di fondi e revoca degli stessi. Aggravati da cambiamenti delle linee di indirizzo politico volte a ribaltare quanto faticosamente elaborato in precedenza.

Nella sostanza, un genovese -ma anche un torinese, uno spezzino, un pisano, un livornese, un romano - per andare a Roma in auto e viceversa in maniera sicura e veloce deve passare dal nodo di Firenze, aumentando così i costi di viaggio composti da pedaggio, carburante, tempo impiegato con aumento anche delle emissioni nocive degli autoveicoli costretti al maggior percorso.

Il mancato completamento del Corridoio Tirrenico inficia anche la movimentazione merci e passeggeri da e per i porti, gli aeroporti, la connessione della logistica, il turismo: voci queste che se perseguite, fanno fare al Paese e ai territori beneficiari della stessa, un vero salto in avanti in termini di benessere generale.

La presente dunque per stimolare un tavolo di consenso politico e amministrativo intorno alla necessità di completamento dell’Autostrada Tirrenica Rosignano-Civitavecchia volto a superare le naturali divergenze di origine politica tra i soggetti amministrativi interessati alla stessa e per fare così quel “sistema Italia” tanto declamato e poco concretizzato.

Per garantire il minor impatto ambientale possibile nella costruzione del tratto mancante, ci appelliamo alle SSLL affinché detta opera tenga in debito conto le realtà territoriali. Il bisogno di tutelare l’ambiente, la cronica mancanza di fondi, le contrapposizioni politiche e di interesse generale però non possono continuare a tenere a sviluppo zero non solo Pisa, ma l’Italia centro-nord ovest.”

Rimaniamo a Vostra completa disposizione per eventuali approfondimenti in merito.

                                                                       Con i migliori saluti

                                                                          IL PRESIDENTE

                                                                        (Dr. Franco Ferraro)

   

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