Associazione Amici di Pisa

Condoglianze alla famiglia Settis Frugoni

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Pisa, sabato 25 Maggio 2019, 2020 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

LE CONDOGLIANZE DEGLI “AMICI DI PISA” ALLA FAMIGLIA SETTIS-FRUGONI

“Abbiamo appreso della prematura scomparsa di Silvano Settis che ha sorpreso e commosso, chi come noi, conosce la città e i suoi personaggi. Ci è difficile accettare questo luttuoso evento, e ancora meno trovare le parole migliori per tentare di sollevare temporaneamente dal dolore i suoi cari, possiamo solo rivolgere alla famiglia le nostre condoglianze più vere e profonde. Pisa perde una persona di valore.”

IL PRESIDENTE

(Dr Stefano Ghilardi)

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Muore Don Dante Tasca, storico celebrante de "lo Die di Santo Sisto"

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Pisa, sabato 25 Maggio 2019, 2020 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

MUORE DON DANTE TASCA, STORICO CELEBRANTE DE LO “DIE DI SANTO SISTO”.

“ L’Associazione degli Amici di Pisa rende silenzioso omaggio a Don Dante Tasca, scomparso nei giorni scorsi all’età di 91 anni. Don Dante, già parroco in San Michele degli Scalzi, ha retto le sorti della parrocchia di San Sisto in Cortevecchia, luogo storico della Repubblica Pisana nella quale fede e politica si incrociavano. Gli Amici di Pisa infatti, fin dal 1959 svolgono ogni 6 Agosto, in quella sede, la celebrazione religiosa e civile de “Lo Die di Santo Sisto”, giorno di memorabili battaglie per mare della Repubblica Pisana. Don Dante è stato per gli “Amici di Pisa” un vero Amico: mai banale, con giusto equilibrio, ha saputo ricordare le gesta storiche di Pisa con quelle delle Fede e del Vangelo. Il suo bonario sorriso ci mancherà tantissimo: siamo sicuri che da Lassù, una parola buona per i Pisani, ce la metterà. Grazie Don Dante!”

IL PRESIDENTE

(Dr Stefano Ghilardi)

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Peretola. Al TAR anche gli ADP e il CPATA

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Pisa, martedì 28 Maggio 2019

PERETOLA: anche gli Amici di Pisa hanno partecipato al ricorso al Tar
Bastava partecipare ai Convegni organizzati dagli Amici di Pisa e dai Piccoli Azionisti SAT e poi TA per condividere le loro perplessità sull’approvazione del Decreto 377 del 28 12 2017, favorevole alla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), del nuovo aeroporto di Firenze, ribadite oggi nelle sentenze del TAR, a cui hanno partecipato anche gli Amici di Pisa e i Piccoli Azionisti.
Da esse si evince che la Piana è un fondamentale insieme di aree agricole, aree a verde e aree destinate alla compensazione ambientale e che proprio per questa  rilevanza è stata oggetto del progetto, di 7.000 ettari, del Parco Agricolo della Piana, “vero cuore verde” dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia e che pertanto il progetto sottoposto a VIA, doveva contenere dettagli sufficienti per consentire al Ministero dell’Ambiente una corretta valutazione di compatibilità ambientale, soprattutto in funzione delle opere da realizzare.
Invece, la procedura di compatibilità ambientale è stata effettuata sul “Masterplan Aeroportuale 2014/28”, ritenuto dal Ministero dell’Ambiente assimilabile ad un “progetto definitivo”, circostanza già esaminata dal TAR che, con la sentenza n. 1310 dell’8 Agosto 2016, ha annullato seppur in parte, la delibera n. 61/2014 di integrazione al P.I.T., evidenziando lacune del procedimento VAS.
Infatti la documentazione prodotta nei ricorsi al TAR sottolinea la presenza di opere di considerevole impatto ambientale concernenti, tra l’altro: lo spostamento di un tratto del Fosso Reale, il sottoattraversamento dell’Autostrada A11, la variazione  dello svincolo dellaA11, per Sesto Fiorentino ed Osmannoro, l’interramento e ricollocazione del “Lago di Peretola” e di alcuni bacini del sito “La Querciola” e la delocalizzazione di parte dei “boschi della piana” ed evidenzia che la documentazione  progettuale sulle opere idrauliche, prodotta originariamente in sede di VIA, non conteneva le relazioni geologiche, sismiche ed idrologiche, nonché le verifiche geotecniche. Anche sul rischio “bird strike” (quando un volatile finisce contro un aereo), il TAR richiama la sua precedente sentenza 1310/2016, che chiariva la necessità della realizzazione di uno studio, propedeutico “alla localizzazione della pista di volo”.
Ma non era più semplice attuare la VIA del 2003 che garantiva sviluppo adeguando la pista attualmente in uso? Perché Firenze ha ignorato le sue prescrizioni, ribadite anche dal Presidente della Repubblica e rinunciato così a 15 anni di sviluppo?

IL Presidente Amici di Pisa                                 Il Presidente Piccoli Azionisti
Stefano Ghilardi                                                  Gianni Conzadori

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Ripristinare le Province? Finalmente ci si accorge degli errori ! Abolire le Regioni !

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Pisa, domenica 28 aprile 2019, 2020 in stile pisano

COMUNICATO STAMPA

LA POLITICA ITALIANA TORNA A PARLARE DELLE PROVINCE.
FINALMENTE CI SI ACCORGE DEGLI ERRORI !
I COSTI DELLA POLITICA E IL DEBITO PUBBLICO HANNO UNA
MATRICE SOLA: LE REGIONI, DA ABOLIRE SUBITO.

L’Associazione degli Amici di Pisa sferza la politica: avranno il coraggio di fare a meno delle ricche poltrone che le Regioni garantiscono? Il problema dei doppioni di parlamenti.
“Già nel 2012 il nostro Sodalizio partecipò alle generali proteste contro il famigerato “decreto Monti” che sotto la spinta della vulgata “..è l’Europa ce lo chiede..”, azzoppò un secolare ramo dello Stato Italiano, le Province, annullando e omologando centinaia di anni di Storia e di Popolo. Ora che le strade sono piene di buche, che le scuole sono fatiscenti, che ci sono gravi problemi in ogni realtà quotidiana un tempo gestite dalle stesse Province, ecco che la Politica Nazionale torna a rivedere certe scelte. Finalmente, meglio tardi che mai ! Speriamo lo faccia nel modo ovvio e naturale. Purtroppo una parte della Politica Nazionale, nel suo liturgico, banale teatrino del “taglio allo spreco” dà in pasto all’opinione pubblica il taglio del costo minore, ovvero quello definitivo delle Province stesse buttando fumo negli occhi ai Pisani e agli Italiani. Omettendo, come fece il Governo di Mario Monti, di additare il vero buco nero della finanza pubblica e dell’organizzazione dello Stato: le Regioni. Si evita accuratamente di parlarne, di dire che da quando sono state attivate nel 1970, il debito pubblico dello Stato è esploso complice una grave sovrapposizione con altri organi dello Stato. Lì iniziò il “poltronificio”, ricco e remunerativo e perfettamente inutile, visto che già le Direzioni Generale dei Ministeri provvedevano alla bisogna. Al caos normativo e funzionale, lo Stato si è infilato in un tunnel sempre più stretto e buio spesso oggetto di scelte clientelari e faziose. Gli “Amici di Pisa” più volte lo hanno detto, con forza, scendendo clamorosamente in piazza, inascoltati, negli anni scorsi al tempo degli accorpamenti delle Province (ricordate la nuova Italia amministrativa del Ministro Patroni Griffi ?), che quelle scelte erano pazzesche e fuorvianti: le Province rappresentano l’anima dell’Italia, con le sue tradizioni e i suoi campanili e caratteristiche uniche e non modificabili dall’esterno (Europa che ce lo chiede). Le Regioni, peggio quelle a Statuto Speciale vanno disattivate e ripotenziate le Province che costano meno e sono legate ai territori e ai suoi abitanti. Oltretutto fu fatta nel 2012 un'operazione normativa antistorica perché mentre le province hanno un substrato storico - culturale, le regioni sono solo un'espressione geografica e, aggiungiamo, ideologica nel senso di moltiplicatore della politica con i suoi atteggiamenti spesso fini a sé stessi e contro il cittadino e con i noti gravi problemi di tenuta dei conti dello Stato. La Politica stavolta avrà sufficiente coraggio per gettare a mare ciò che fa il male all’Italia, le costosissime Regioni, rinunciando quindi a incarichi remuneratissimi? Ricordiamo inoltre che le Regioni, a riprova della sovrapposizione negli incarichi propri di uno Stato,   ha il Comitato UE per proprie relazioni estere. Che da’ il diritto europeo alle Regioni di fare politica estera in molti ambiti: interferendo gravemente con l’attività del Governo e della Farnesina in questo delicatissimo ruolo.”


IL PRESIDENTE
(Dr Stefano Ghilardi)

 

TANGENZIALE NORD EST E I SOLDI DELLA VENDITA DELLE AZIONI EX SAT

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ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DI PISA  E

COMITATO  PICCOLI  AZIONISTI  TOSCANA  AEROPORTI

TANGENZIALE NORD EST E I SOLDI DELLA VENDITA DELLE AZIONI DELL'AEROPORTO

 

A  tutti  i quotidiani  locali e nazionali

Pisa, 24 Aprile 2019

La recente Assemblea Pubblica promossa dal PD sulla Tangenziale NORD-EST, ha confermato in pieno il motto: E’ UN MOMENTACCIO, NON C’E’ SOLDI. E’ dal 1994 che esiste l’Accordo intercomunale per la realizzazione dell’opera, che probabilmente vedrà iniziare il primo lotto, solo nel 2021, essendo stanziati soltanto 19 milioni (13 CIPE+ 4,8 Regione+1,2 Provincia). Durante l’Assemblea, i Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti (TA) hanno ricordato al Presidente della Commissione Costa Mazzeo, che l'Accordo di programma, del 31.03.2005, per il trasferimento dell'attività della Azienda ospedaliera dal S. Chiara a Cisanello, impegnava Regione, Comune e Provincia di Pisa, a finanziare il costo previsionale dell'opera ( 69Milioni ) “.. anche con entrate straordinarie come quelle derivanti dal processo di valorizzazione e privatizzazione della SAT”. Nel 2014, la Regione ha incassato circa 17 milioni, vendendo le azioni inalienabili SAT, rompendo però unilateralmente il Patto Parasociale dei Soci pubblici, non riservando loro neppure il diritto di prelazione  per conservare la maggioranza pubblica in SAT. Ciò ha favorito la privatizzazione del Galilei. La perdita della maggioranza societaria pubblica era però sanzionata dalle clausole sottoscritte dai Soci del Patto, con pesanti penali.  Purtroppo né il Sindaco di Pisa, né il Presidente della Provincia di allora, hanno mai chiesto al Governatore Rossi il pagamento delle penali, né l'immediato stanziamento dei soldi incassati per la Tangenziale. I Piccoli Azionisti TA hanno ribadito al consigliere  Mazzeo che gli impegni sottoscritti dalle pubbliche istituzioni non hanno colore partitico e vanno sempre onorati, per cui i soldi per la costruzione di tutta la Tangenziale ci dovrebbero essere. A maggior ragione i pisani li devono chiedere, in quanto la Giunta regionale toscana, per garantire il SI al Master Plan (MP) di Peretola, nella Conferenza dei Servizi ed il ritiro del ricorso al TAR del Sindaco Cristianini di Signa e permettere così l’attuazione della prescrizione  dello spostamento del lago di Peretola a Signa, ha approvato il progetto, anche se ancora non definitivo, della costruzione di una bretella e relativo ponte del Giglio, previsti fra FI PI LI , Signa e Lastra a Signa. Cosa devono pensare i pisani. Forse aveva ragione l’ex Presidente del Consiglio Regionale Monaci che disse: “Ha vinto chi voleva la pista di 2400m a Firenze e fondere le 2 società aeroportuali. Temo che la fusione non stimoli la competizione ma attivi il controllo. Fossi stato un politico pisano mi sarei opposto con tutte le mie forze fino a sdraiarmi per protesta sulla pista”.

ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DI PISA- Il Presidente Dott. Stefano Ghilardi

COMITATO PICCOLI AZIONISTI TOSCANA AEROPORTI –  Il Presidente Dott. Gianni Conzadori

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