Associazione Amici di Pisa

Comunicato Stampa: ringraziamneti presepe in Cattedrale

Mercoledì 09 Marzo 2011 10:06
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Pisa, domenica 16  Gennaio 2011 -2011 stilepisano-

OGGETTO: ringraziamenti per il  presepe in Cattedrale

Gentili Signori in indirizzo,
 con questa lettera il nostro sodalizio vuole esprimere vivo compiacimento per l’allestimento del bellissimo presepe esposto in Cattedrale durante le trascorse festività natalizie.  Ottima e memorabile l’intera scenografia quale l’idea di associare la Natività di N.S.G. alla ricorrenza dell’850mo della morte del Santo Patrono di Pisa, San Ranieri,  la cui figura è magistralmente inserita nella rappresentazione esposta.

 

Comunicato Stampa: accoltellamenti in centro storico

Mercoledì 09 Marzo 2011 10:01
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Pisa, mercoledì 19 gennaio 2011 -2011 stilepisano-

OGGETTO: accoltellamenti in centro storico    

Gentile  Signor Ministro, gentili Signori in indirizzo,

 è notizia di ieri sera che durante l’ora dell’aperitivo di una zona storica di Pisa, Piazza delle Vettovaglie, di un regolamento di conti tra nordafricani finito a coltellate tra i tavoli affollati di gente. Non è certo la prima volta che succede: il centro storico di Pisa si è spopolato anche per colpa di episodi simili che in periferia accadono raramente.

 

25 Marzo: Capodanno Pisano

Venerdì 04 Marzo 2011 15:25
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Copertina Locandina Capodanno Pisano

Che cosa è il Capodanno Pisano "ab Incarnatione Dòmini"?

tratto dal volantino distribuito nella Cattedrale ogni anno dagli "Amici di Pisa":

 

Cari Pisani, cari Ospiti,

nel darvi il benvenuto nella chiesa Cattedrale di Pisa - o chiesa Primaziale, in ricordo della primazia che l'arcivescovo di Pisa (appunto il Primate) aveva su Corsica e Sardegna nel Medioevo - vogliamo ricordarvi alcuni semplici concetti che stanno alla base della cerimonia che ci apprestiamo a vivere oggi, 25 marzo.

1. Ricordiamoci che siamo in chiesa ed è pertanto necessario osservare un rispettoso silenzio e limitare al massimo l’inevitabile brusio dovuto alla gran quantità di persone;

2. Il Capodanno Pisano è una festa religiosa che celebra l’Annunciazione alla Vergine Maria e quindi l’Incarnazione di Gesù Cristo. Dal Medioevo i Pisani considerarono così importante questo giorno da elevarlo a inizio del nuovo anno. E noi lo celebriamo, oggi come ieri.

Sono quindi da evitare parole vuote, superficiali e inappropriate come kermesse, manifestazione, folclore, rievocazione, edizione.

Lo stesso dicasi per le altre Feste Pisane, come la Luminara, San Ranieri, il 6 Agosto, ma anche il Gioco del Ponte e le Regate: che siano o meno eventi legati a ricorrenze religiose, sono FESTE del Popolo Pisano. Il concetto di “festa” è molto più ampio e profondo rispetto a quello di “manifestazione”, perché sottende il coinvolgimento di tutti, senza distinzione tra attori e spettatori.

3. Proprio per questo, la partecipazione festosa dei figuranti nei costumi storici rappresentanti le antiche istituzioni alfee, delle associazioni con i loro gonfaloni, dei cittadini pisani e della provincia, che entrano nella Primaziale dopo aver sfilato per le vie di Pisa con bandiere, tamburi e chiarine serve a solennizzare la Festa e a comunicare la gioia e la devozione del Popolo Pisano a Maria Vergine.

Bandiere, tamburi e chiarine sono gli strumenti - parti integranti della Festa - che la tradizione secolare ha tramandato ai Pisani per esprimersi; sono i gesti e la voce di un popolo che dichiara e rinnova annualmente la propria fede: non sono assolutamente vuoto e inutile “folclore” per turisti, che oltretutto in un ambiente sacro come la Cattedrale sarebbe completamente fuori luogo.

La presenza dei figuranti in Duomo quindi è da considerarsi un atto di fede.

Questa è la giusta chiave di lettura che si deve dare di questa Festa, per cui preghiamo le istituzioni, gli organi di stampa, le televisioni e gli altri mezzi d’informazione di tenerne conto usando i termini e le espressioni appropriate.

Vi salutiamo dunque con gioia augurando a Voi e ai Vostri cari pace e prosperità per il nuovo Anno Pisano a.I.D. (ab Incarnatione Domini) e Vi forniamo il testo latino della Salve Regina, l’antifona che viene cantata al termine della cerimonia, invitandovi a partecipare al canto:

Salve  Regina, Mater misericordiae!

vita, dulcedo et spes nostra, salve.

Ad  te  clamamus,  exsules  filii  Evae

ad  te suspiramus, gementes  et  flentes

in  hac  lacrimarum  valle.

Eia  ergo, advocata nostra, illos tuos

misericordes  oculos  ad nos  converte.

Et  Jesum, benedictum  fructum  ventris  tui,

nobis  post  hoc  exsilium  ostende.

O clemens,  o pia,  o dulcis  Virgo  Maria!

25 MARZO: IL CAPODANNO PISANO

Al tempo dell'Impero Romano l'inizio dell'anno coincideva con le calende di marzo, vale a dire con il primo giorno del mese. Quando Quinto Fulvio Nobiliore ebbe la necessità di diventare console, tale data fu anticipata alle calende di gennaio. Fu Giulio Cesare, nel 45 a.C., a codificare questa innovazione, fissando l'inizio dell'anno con il 1° gennaio.

Nel periodo del solstizio d’inverno, che all’epoca era il 25 dicembre, si celebrava invece il riallungarsi delle giornate, il trionfo della luce sul buio. La Chiesa trasformò poi questa festa pagana in festa cristiana, ricordando in quel giorno la nascita di Gesù Cristo.

Caduta Roma nel 476 d.C. e finite le invasioni barbariche, nel Medioevo nacquero le libere Repubbliche e i liberi Comuni. Così molte città italiane elaborarono diverse unità di pesi e misure, coniarono monete proprie, istituirono proprie leggi e tasse e crearono anche propri calendari, tornando in molti casi a far coincidere l'inizio dell'anno con un evento od una festività primaverile.

I Pisani, almeno fin dal X secolo, decisero di far coincidere l'inizio dell'anno con l'Annunciazione a Maria Vergine (e quindi l'Incarnazione di Gesù), ossia 9 mesi prima del 25 dicembre. Si ottenne così l'Anno Pisano ab Incarnatione Domini (o Christi, o Dei), in anticipo sul calendario comune. Il 25 marzo diventò il primo giorno del nuovo anno solare, che si sarebbe poi concluso il 24 marzo successivo. Il primo documento datato in stile pisano (abbreviato “s.p.”) risale al 985.

Data la prossimità con l'equinozio di primavera, il mese di marzo fu scelto da molte altre città e Paesi per sancire l’inizio dell’anno: dall’Inghilterra alla stessa Roma, dalla Francia alla Russia. Come Pisa, anche Siena e Firenze scelsero il giorno 25, calcolando però un anno di ritardo rispetto alla città alfea.

Il calendario pisano restò in vigore per secoli anche nelle terre che ricadevano in qualche modo sotto l'influenza della Repubblica di Pisa: la costa fra Portovenere e Civitavecchia, le isole di Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Corsica, Sardegna, Baleari, le città di Gaeta, Reggio Calabria, Tropea, Lipari, Trapani, Mazara, Azov (presso la Crimea), Costantinopoli e inoltre in Tunisia, Algeria, Egitto, Palestina e Siria.

Questo calendario durò fino al 20 novembre 1749, giorno in cui il Granduca di Toscana Francesco I di Lorena ordinò che in tutti gli Stati toscani il primo giorno del gennaio seguente avesse inizio l'anno 1750. Quindi lo Stato Pisano, formato grosso modo dalle attuali Province di Pisa e di Livorno, si uniformò all'uso del calendario gregoriano come il resto della Toscana.

Negli anni '80 del Novecento si tornò a parlare di questa festa alfea ed oggi il Capodanno Pisano è sempre più atteso e festeggiato, con numerose iniziative culturali che precedono e seguono la data del 25 marzo, ed anche conviviali con il tradizionale Cenone di San Romolo del 24 marzo (l'equivalente di San Silvestro...) a base di ricette tipiche pisane nei ristoranti della Città.

Oggi come ieri l'inizio dell’Anno Pisano è scandito da una sorta di orologio solare: a mezzogiorno di ogni 25 marzo un raggio di sole penetra nel Duomo da una finestra rotonda della parete meridionale e colpisce una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto. Il nuovo Anno Pisano non comincia sotto i migliori auspici se le nuvole, durante o dopo tale ora, impediscono al sole di entrare in Cattedrale…

La Festa è preceduta da un corteo storico che, composto da rappresentanti dell’antica Repubblica Marinara, delle due Parti divise in Magistrature, di vari gruppi storici, di associazioni ed istituzioni di Pisa e provincia, si snoda per le vie della Città ed entra in Duomo al suono di tamburi e chiarine. Alla Madonna di Sotto gli Organi, immagine veneratissima da secoli, sono offerti ceri, olio votivo e fiori (la Giunchiglia, ossia il narciso, fiore tipico del periodo, simboleggiante il risveglio della Natura dopo i rigori dell'inverno e quindi benaugurante per il nuovo anno). Si tiene quindi una breve cerimonia religiosa che termina alle 12 esatte quando il Sindaco di Pisa proclama il Nuovo Anno Pisano: "A maggior gloria di Dio, e invocando l'intercessione della Beata Vergine Maria e di San Ranieri nostro Patrono, salutiamo l'anno ... [uno in più rispetto al calendario comune]”.

La Salve Regina cantata coralmente suggella il momento di preghiera.

La mensola illuminata dal sole è sorretta da un piccolo uovo di marmo. L'uovo, simbolo di vita, di nascita, di una storia senza fine… come quella della nostra amata Pisa.

A cura di www.associazioneamicidipisa.it e www.compagniadicalci.com

   

Comunicazione ai soci

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Eventi previsti dall' Associazione degli Amici di Pisa per il Capodanno Pisano 2012

In occasione del Capodanno Pisano, il sodalizio ha previsto i seguenti incontri: 

 -       Sabato 19/3, presso la sede del sodalizio, alle ore 17, presentazione del libro di Mario Noferi: “Le 6 formelle argentee del tesoro della cattedrale di Pisa”; edizioni E.T.S.; presenterà il prof. Ottavio Banti;

 -       Giovedì 24/3 cena dell'ultimo dell'anno pisano presso il ristorante “ RINO “ -Pisa- Via Aurelia Nord, 36. Il menù comprende: antipasto pisano della casa, due primi, due secondi, dolce della casa, acqua, vino, spumante, caffè. La serata sarà allietata da recite attoriali sulla pisanità con musica e canti dal vivo. Prezzo, tutto compreso: € 30,00 pro capite. E' richiesta la prenotazione (anche tramite Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) entro e non oltre Venerdì 18 Marzo;

 

 

Programma eventi febbraio/marzo 2011

Scritto da Administrator Lunedì 28 Febbraio 2011 16:00
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A tutti i Soci e Simpatizzanti!

 Programma eventi  Febbraio-Marzo  2011 

 

                                                                             Pisa, 21 Febbraio  2011 -2011 in stilepisano-

Venerdì 25/2  ore 17.00  presso la sede sociale:

presentazione del libro dal titolo: “Le Madonne di Pisa”, Felici Editore.

Presente l’autore Ing. Maurizio Villani 

 

Venerdì 4/3 alle ore 17.00  presso la Biblioteca Universitaria:

inaugurazione della mostra storica:

“La partecipazione di Pisa all'Unità d'Italia; 1859 – 1861”

La mostra, curata anche dalla nostra Associazione, rimarrà aperta fino al 2 Aprile

 con i seguenti orari: mattina 10-13; pomeriggio 15-17

 

In occasione del Capodanno Pisano il nostro sodalizio ha previsto i seguenti incontri:

 

-       Sabato 19/3, presso la sede alle ore 17, presentazione del libro di Mario Noferi:

“Le 6 formelle del tesoro della cattedrale di Pisa”. Presenterà il Prof. Ottavio Banti; nell'occasione si potrà prendere visione del volume;

-       Giovedì 24/3, cena dell'ultimo dell'Anno Pisano presso un locale caratteristico.

Se le prenotazioni saranno numerose e se ci perverranno con adeguato anticipo.

-       Sabato 26/3, alle ore 10 visita guidata alla Mostra sul 150/rio dell’Unità d'Italia, allestita con il contributo dell'Associazione, presso la Biblioteca Universitaria;

-       Sabato 26/3, alle ore 16 presso la Fondazione Cerratelli a San Giuliano Terme, presentazione del romanzo storico del dott. Sergio Costanzo: “Io Busketo”.

 

Si fa appello, per chi ancora non lo avesse fatto, di regolarizzare l'iscrizione per il 2011 !

                                                                

                                                               Un caro saluto a tutti

                                                                 

                                                                  IL PRESIDENTE  

                                                               (Dr. Franco Ferraro)

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Febbraio 2011 16:09
   

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