Le cerimonie e le orazioni storiche del 6 agosto dal 1959,
anno di fondazione del Sodalizio
Grazie a un’idea del suo primo Presidente, il M.° Alfredo Marcelli, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1959 l’Associazione degli Amici di Pisa ha voluto celebrare ogni anno, con una funzione religiosa e con varie iniziative civili, Lo Die di Santo Sisto. In questo giorno, in diverse epoche, si svolsero alcuni dei più rilevanti eventi della Repubblica Marinara, tanto che in seguito all’ennesimo (la vittoria sui saraceni presso Tunisi, nel 1087) i Pisani decisero di costruire un nuovo tempio e dedicarlo al Santo papa e martire che il calendario celebra ogni 6 di agosto. È dunque nella chiesa di San Sisto in Corte Vecchia, molto cara ai pisani, nella quale si svolgevano le adunanze del Senato della Repubblica Pisana, che ogni anno dal 1959 si celebra questo Dies Memorialis, questa cerimonia di riconoscenza verso i nostri Avi per le pagine gloriose della storia alfea, e di commossa e doverosa memoria dei Caduti Pisani di tutte le guerre.
Per celebrare al meglio questa importante ricorrenza, fin dall’inizio si contattarono il parroco di San Sisto per esporre in chiesa le bandiere delle Corporazioni medievali, il Sindaco di Pisa per il patrocinio e le autorizzazioni, il Capitolo dei Canonici della Chiesa Primaziale (la Cattedrale) per far suonare l’Assunta – la campana maggiore del Campanile -, il Presidente dell’Opera della Primaziale, l’Ente Provinciale del Turismo, il Magnifico Rettore dell’Università a cui fu chiesto il suono del Campano. Furono poi stampati inviti, volantini e pubblicazioni, e un grande manifesto a colori.
A partire da questo 6 agosto 1959 le celebrazioni si arricchirono ogni anno di brevi discorsi sul significato di tale data, per iniziativa e ad opera del presidente Marcelli, che concluse la sua vita terrena nel luglio del 1963. Il mese successivo, con la nuova presidenza del Cav. Renzo Paolicchi, il discorso celebrativo fu tenuto dall’avv. Pier Francesco Braccini sul sagrato del Duomo, davanti al sepolcro di Busketo.
Nel 1964 fu il nuovo presidente Paolicchi a rivolgere il saluto alla cittadinanza; l’anno seguente mons. Riccardo Barsotti illustrò in rapida sintesi le antiche glorie di Pisa; nel 1966 fu la volta dello scrittore Gino Benvenuti, che ricordò gli eventi del 6 agosto nei secoli XI-XIII; il 1967 vide l’intervento del prof. Giorgio Del Guerra che rievocò, con parole commosse, le gesta trionfali della Repubblica Marinara.
Nel 1968 si ebbe una svolta: l’incarico venne affidato di volta in volta ad un membro della Società Storica Pisana e da quell’anno le orazioni storiche vennero date alle stampe, salvo rare eccezioni, con la pubblicazione di un libercolo distribuito gratuitamente al pubblico. Gli argomenti oggetto delle orazioni da quell’anno si fecero più vari e approfonditi, e negli anni affrontarono eventi e personaggi non solo dell’età medievale ma anche di altre epoche storiche, sempre ovviamente avendo come protagonista Pisa e i suoi figli più illustri.
Riassumiamo dunque le iniziative e le orazioni storiche che dal 1959 hanno caratterizzato e impreziosito le celebrazioni de Lo Die di Santo Sisto:
6 agosto 1959: ore 8 alzabandiera sul Ponte di Mezzo e su altri palazzi storici; ore 9 Santa Messa in San Sisto; ore 10 deposizione di una corona d’alloro nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri; ore 21, suono delle campane di varie chiese cittadine, e del civico Campano universitario.
Dal 6 agosto 1959 al 6 agosto1962 si tennero le stesse cerimonie, corredate da brevi discorsi celebrativi delle glorie di Pisa Marinara e ricordo dei Caduti di tutte le guerre furono tenuti dal presidente M.° Alfredo Marcelli;
6 agosto 1960: stesse cerimonie e in più lo scoprimento di una lapide, ricostruita dopo le distruzioni belliche, presso l’Arsenale marittimo.
6 agosto 1963: il cav. Renzo Paolicchi diviene presidente dopo la scomparsa del M° Marcelli, avvenuta il 23 luglio precedente.
Quest’anno la deposizione della corona d’alloro avvenne sul sagrato del Duomo, presso il sepolcro del suo architetto, Busketo: fu qui che l’avv. Pier Francesco Braccini tenne l’orazione storica dal titolo Il 6 agosto nei 900 anni dall’Impresa di Palermo e conseguente costruzione della Cattedrale.
6 agosto 1964, breve discorso di saluto e ringraziamento del cav. Renzo Paolicchi; l’associazione ha finalmente una sede stabile, nei locali della parrocchia di San Michele, in Borgo Stretto n.10.
6 agosto 1965, mons. Riccardo Barsotti: Rapida sintesi delle antiche glorie di Pisa.
Da quest’anno la messa – e di conseguenza il discorso celebrativo – si tiene al pomeriggio, alle 18.30.
6 agosto 1966, Gino Benvenuti: Con le sue istituzioni, i commerci, le arti e le vittorie riportate Pisa aprì la strada al Rinascimento anticipando lo Stato moderno.
La messa è arricchita dai cantori della Scuola di Montemagno, guidati dal maestro Consani.
Viene inaugurata la lapide posta sulla fiancata sinistra esterna della chiesa, a memoria delle vittorie riportate e delle adunanze del Senato alfeo.
6 agosto 1967: all’Archivio di Stato alle ore 10 fu inaugurata una mostra sui documenti attinenti alle imprese della Repubblica alfea nel Mediterraneo, presentata dai proff. Bruno Casini (direttore dell’istituzione) e Ottavio Banti.
Fu indetto un concorso giornalistico per il miglior articolo sugli eventi del 6 agosto, vinto da Furio Bartorelli de “Il Telegrafo”.
L’orazione storica seguente alla messa delle 18.30 fu del prof. Giorgio Del Guerra: Le gesta trionfali della Repubblica Marinara;
6 agosto 1968, Cinzio Violante: La fondazione del Priorato Vittorino di Sant’Andrea in Kinzica e la riforma ecclesiastica in Pisa tra l’XI e il XII secolo.
N.B. Il 29 maggio precedente fu pubblicato un opuscolo di Livio Borghi su “L’antica chiesa di S. Andrea in Chinzica e l’impresa delle Baleari”, in occasione della collocazione della stele commemorativa al Giardino Scotto.
[Da quest’anno – salvo rare eccezioni – si stampano libercoli contenenti i testi delle orazioni storiche];
6 agosto 1969, Giorgio Del Guerra: Le glorie di Pisa (orazione non pubblicata);
6 agosto 1970, mons. Benvenuto Matteucci: IX centenario di San Sisto in Corte Vecchia;
6 agosto 1971, Giorgio Del Guerra: Storia della nostra Repubblica Marinara (orazione non pubblicata);
6 agosto 1972, Furio Bartorelli: Le vittorie pisane avvenute il dì 6 agosto (orazione non pubblicata);
6 agosto 1973, Ottavio Banti: 6 agosto: Dies Memorialis;
6 agosto 1974 l’orazione non si tenne e in generale le celebrazioni di San Sisto si svolsero all’insegna dell’austerità data la grave situazione economica nazionale;
6 agosto 1975, Marco Tangheroni: In ricordo della civiltà pisana nel Mediterraneo;
6 agosto 1976, Bruno Casini: Pisa nel Basso Medioevo;
6 agosto 1977, Franco Baggiani: Giovan Carlo Maria Clari, celebre musicista pisano (orazione non pubblicata);
6 agosto 1978, Enzo Virgili: I Pisani e la Prima Crociata;
6 agosto 1979, Ottavio Banti: VI d’agosto;
6 agosto 1980, Fabio Redi: Fine del simbolo di Pisa Repubblicana: il risultato della politica edilizia fiorentina in seguito alla conquista della città;
6 agosto 1981, Gabriella Garzella: Il tempio di San Sisto in Corte Vecchia nell’assetto urbano di Pisa medievale;
6 agosto 1982, Maria Luisa Ceccarelli Lemut: Il conte Ugolino della Gherardesca: un episodio della storia di Pisa alla fine del Duecento;
6 agosto 1983, Marco Tangheroni: Pisa e la Sardegna ai tempi di Dante;
6 agosto 1984, Ottavio Banti: Nel settimo centenario della Battaglia della Meloria;
6 agosto 1985, Marcello Berti: Vita economica a Pisa nel Trecento fra tradizione e innovazione;
6 agosto 1986, Mauro Ronzani: L’arcivescovo Ruggieri Ubaldini uomo di chiesa e uomo di parte nella Pisa di fine Dugento;
6 agosto 1987, Giuseppe Petralia: Pisa nel Quattrocento: il destino dell’aristocrazia cittadina;
6 agosto 1988, Silio P. P. Scalfati: I Benedettini e la “pax pisana” in Corsica;
6 agosto 1989, Marco Tangheroni: Pisa e la Corona d’Aragona;
6 agosto 1990, Mauro Ronzani: La “Nuova Roma”: Pisa, Papato e Impero al tempo di San Bernardo;
6 agosto 1991, Ottavio Banti: I rapporti di Pisa con il mondo islamico tra l’XI e il XIV secolo;
6 agosto 1992, Michele Luzzati: Pisa cosmopolita nel Medioevo: gli Ebrei;
6 agosto 1993, Ottavio Banti: I rapporti tra Pisa e Costantinopoli nel secolo XII;
6 agosto 1994, Ottavio Banti: Nel V centenario della liberazione dalla dominazione fiorentina;
6 agosto 1995, Marcello Berti: L’economia di Pisa nel Quattrocento;
6 agosto 1996, Marco Tangheroni: La spedizione pisana del 1113-1115 e la conquista di Maiorca;
6 agosto 1997, Michele Luzzati: La seconda libertà di Pisa (1494-1509);
6 agosto 1998, Maria Luisa Ceccarelli Lemut: La Signoria del conte Fazio di Donoratico (1329-1340);
6 agosto 1999, Stefano Bruni: Pisa e lo scacchiere mediterraneo allo scorcio del V secolo a.C.;
6 agosto 2000, Mauro Ronzani: Daiberto, primo arcivescovo di Pisa e primo patriarca latino di Gerusalemme (orazione non pubblicata);
6 agosto 2001, Ottavio Banti: La grande stagione di Pisa: il secolo XII;
6 agosto 2002, Maria Luisa Ceccarelli Lemut: Pisa nel Mediterraneo durante il XIII secolo;
6 agosto 2003, Gabriella Garzella: Pisa e il mare: un legame da riscoprire;
6 agosto 2004, (Fabrizio Franceschini lesse la pubblicazione di Marco Tangheroni): Ricordi danteschi in Sardegna;
6 agosto 2005, Mauro Ronzani: L’arcivescovo Giovanni Di Poli e la città all’inizio del Trecento;
6 agosto 2006, Gabriella Garzella: Santa Bona da Pisa (1156?-1207): memorie e attualità di una piccola grande donna nell’VIII centenario della morte;
6 agosto 2007, Monica Baldassarri: Nel segno di Pisa: monete, sigilli e vessilli del Comune tra XI e XV secolo;
6 agosto 2008, Ottavio Banti: L’epopea di Pisa di fronte all’Islam in alcune composizioni poetiche del secolo XI;
6 agosto 2009, Michele Luzzati: Machiavelli e la guerra di Pisa: a cinquecento anni dall’ultima difesa della libertà;
6 agosto 2010, Marco Dei Ferrari: Le Termopili del Battaglione Universitario di Pisa (Curtatone e Montanara – 29 maggio 1848);
6 agosto 2011, Gabriele Zaccagnini: San Ranieri profeta e apostolo del Vangelo nella società pisana del secolo XII;
6 agosto 2012, Alberto Zampieri: Uguccion della Faggiola e la Battaglia di Montecatini del 1315;
6 agosto 2013, Maria Luisa Ceccarelli Lemut: Pisa e l’avventura imperiale “dell’Alto Arrigo”;
6 agosto 2014, Federico Tognoni: L’immagine di Galileo;
6 agosto 2015, Mauro Ronzani: A novecento anni dalla vittoria di Maiorca;
6 agosto 2016, Daniela Stiaffini: Il priore Giuseppe Alfonso Maggi. Il suo viaggio alla grande Chartreuse e la ristrutturazione settecentesca della Certosa di Pisa a Calci;
6 agosto 2017, Antonio Maria Fascetti: 11 novembre 1313, realtà e mito di un episodio della storia pisana epicamente rivissuto nei versi carducciani di “Faida di Comune”;
6 agosto 2018, Monica Baldassarri: Pisa, il Mediterraneo Medioevale e la ceramica;
6 agosto 2019, Claudio Luperini: Luglio 1887; da vario tempo vado pensando alla balestra elettromagnetica. Antonio Pacinotti, vita e opera di uno scienziato pisano;
6 agosto 2020, Maria Luisa Ceccarelli Lemut: Le chiese degli insediamenti pisani d’Oltremare;
6 agosto 2021, Fabrizio Franceschini: Dante e Pisa: Inferno, Purgatorio, Paradiso;
6 agosto 2022, Nicola Bianchi: Araldica pisana; gli stemmi tardo medievali nel Campo Santo Vecchio;
6 agosto 2023, Gianni Conzadori: L’aeroporto Galileo Galilei, porta d’ingresso della Toscana;
6 agosto 2024, Fabio Cosci:
6 agosto 2025, Michele Bufalino: Pisa Sporting Club, storia di una rinascita;